© Museo dei Burattini di Budrio


Nome dell’oggetto:

Marionetta di Amleto

Ubicazione:

Budrio, Bologna, Italia

Museo che conserva l’oggetto:

Museo dei Burattini Zanella/Pasqualini

Datazione del monumento:

Seconda metà del XVII secolo

Tipo di oggetto:

Marionetta

Artista(i) / Autore della fabbricazione:

Pietro Resoniero  (1640-1735)

Materia(e) / Tecnica(e):

Legno intagliato e dipinto, seta, vetro

Luogo di produzione:

Forse Italia o Vienna

Dimensioni:

Altezza 60 cm

Bottega / Corrente artistica:

Barocco

Descrizione:

William Shakespeare compose presumibilmente "La tragedia di Amleto, Principe di Danimarca" verso il 1600–1601. Il protagonista di quest'opera teatrale è uno dei personaggi più conosciuti e famosi della letteratura mondiale e il suo successo fu immediato, tanto che Pietro Resoniero realizzò questa marionetta, il cui abbigliamento è originale, in seguito al suo trasferimento a Vienna, nel 1667. Resoniero, che veniva da Venezia, fondò nella capitale austriaca un teatro stabile di marionette italiane (mosse dall'alto verso il basso), al "JUVEN MARKT" ed una scuola per marionettisti: a lui è attribuita l'introduzione della maschera di Pulcinella in Austria e Germania, dove assumerà il nome di Casperl e Hanswurt (Gianni Salsiccia). "E uscivano dall'Italia i Rezzonieri (riferito alla stirpe dei Resonieri) ed i Griffi, che in Germania esibirono sulle scene i primi fantocci dei Puppenspielen" (Yorik "La storia dei burattini" 1884). La testa della marionetta è in legno di cirmolo, i capelli sono in filugello di seta; la bocca femminile finemente truccata, gli occhi di vetro soffiato, probabilmente di Murano, e l'abbigliamento prezioso dichiarano la nobiltà del soggetto. L'arco sopraccigliare rivolto verso il basso, e le rughe di espressione ai lati della bocca, lasciando trasparire la disperazione e prefigurando la tragedia incombente, definiscono l'espressione drammatica del volto. La grande possibilità di movimento è resa attraverso un meccanismo molto sofisticato che consente ai piedi snodati di camminare sulle punte e permette alle ginocchia di compiere l'inchino davanti al fantasma del padre suo omonimo.

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Bibliografia di riferimento:

Guarino, M., Fabbri, I. Chi è di scena! Burattini e Marionette in Emilia Romagna, Regione Emilia Romagna, Istituto per i beni artistici culturali e naturali, Bologna, 2009 (DVD Rom).

Citation:

Vittorio  Zanella  "Marionetta di Amleto" in Discover Baroque Art , Museum With No Frontiers, 2018. http://www.museumwnf.org/thematicgallery/thg_galleries/database_item.php?itemId=objects;BAR;it;Mus13;43;it&id=theatre

Compilato da: Vittorio Zanella
Traduzione di: Antonella Mampieri

Numero di lavoro di MWNF: IT2 47