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Galleria Regionale della Sicilia - Palazzo Abatellis
Palermo, Italy
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La Galleria Regionale della Sicilia documenta l'evolversi della cultura figurativa a Palermo e nella Sicilia occidentale dal XII al XVIII secolo. Il Palazzo in cui ha sede il museo, un edificio tra i più significativi dell'architettura gotico-catalana nella Sicilia occidentale, venne edificato nel 1495 per volontà di Francesco Abatellis, Maestro Portulano del Regno, che ne fece la propria residenza. Morto l’Abatellis, l'edificio fu adibito, nel 1527, a convento per le suore benedettine della chiesa di Santa Maria della Pietà, attigua al Palazzo, e, poi a monastero delle domenicane. Gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1943, il Palazzo venne restaurato interamente. Il Museo venne aperto al pubblico il 23 giugno 1954.

L’ordinamento museale attuale si deve alla collaborazione tra il soprintendente Giorgio Vigni e l’architetto veneziano Carlo Scarpa negli anni 1953-54.

L’esposizione fu divisa in opere di scultura al pianterreno e opere di pittura al piano superiore.

Le collezioni della Galleria provengono da acquisizioni, donazioni ed incameramenti di beni di enti religiosi soppressi. Prima di confluire nell’attuale sede, tali opere fecero parte della Pinacoteca della Regia Università e poi delle collezioni del Museo Nazionale di Palermo. Le opere d’arte islamica conservate nella Galleria, in particolare, provengono per la maggior parte dalla città di Palermo, recuperate durante lavori di restauro e ristrutturazioni architettoniche dei più importanti siti monumentali arabo-normanni, tra i quali il palazzo dei Normanni (poi Reale), la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio detta la Martorana, la non più esistente chiesa di san Giacomo la Mazzara e la casa Maturano, adiacente alla chiesa della Martorana. Altri manufatti, in particolare legni e ceramiche, sono stati acquistati dal direttore del Regio Museo Antonio Salinas tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo sui mercati antiquari, in particolar modo in Egitto.